Da RadioRivista, maggio 2016

Arriva un momento in cui si è chiamati a fare un salto. In genere nel buio, se volete, come un appuntamento. Come un CQ a cui, mi insegnava Nicole IZ3XAK dopo il campo estivo, non sai mai chi potrebbe risponderti. Un salto, un CQ, al quale ti affidi con fiducia. Questo momento per il gruppo, il movimento, l’idea YOTA Italia si è concretizzato lo scorso sabato 12 marzo a Montichiari.

L’invito ad un primo incontro tra i giovani era rivolto agli under 26 che nel corso dei mesi si erano avvicinati a YOTA Italia ed anche a coloro che ci guardavano con curiosità e interesse.

Ma non era una festa a cui erano invitati solo loro, i giovani. Il posto era riservato anche a tutti quegli OM che superata l’età anagrafica dei 25 anni si dichiaravano disposti ad aiutare e sostenere gli youngster.

L’appuntamento, come già annunciato su RR, era a margine della Fiera dell’Elettronica – Radiantistica e Expo di Montichiari, dove grazie a Romeo IK2EAD avevamo a disposizione uno stand espositivo – ottimo punto di ritrovo e di visibilità per chi ancora non ci conosceva – e una sala nella quale abbiamo trascorso tre coinvolgenti ore di presentazioni, discussioni e progetti.

Alle 10,30 la sala si è disposta a semicerchio intorno ad uno schermo, un palcoscenico, dove sono passati in ordine il recente passato, l’istantaneo presente e il futuro prossimo e anche “ulteriore” di questo progetto che lega Radio e Giovani. Sulla traccia di numerose presentazioni abbiamo ripercorso con la platea la storia dello YOTA; l’iniziativa dello scorso luglio raccontataci direttamente dai ragazzi che vi hanno partecipato, e che maggiormente ha inciso nell’accelerazione del nostro movimento. Dopo l’estate è arrivato il rendiconto del December Yota Month raccontatoci da Massimo IZ2CEF che aveva coordinato le operazioni alle quali avevano partecipato oltre 20 ragazzi alternandosi alla radio nel corso del mese di dicembre 2015.

Ci siamo quindi avventurati, interrompendo le presentazioni in corso, nel presente istantaneo in cui i ragazzi potevano a turno presentarsi e in cui la platea tutta era chiamata a intervenire o interrogata per… votare. Ognuno dei presenti aveva un cartoncino rosso e uno verde col quale dire no o si, col quale rispondere, intervenire, chiedere la parola. E vi lascio con l’enigma: di che colore erano i cartoncini alzati alla domanda “quanti di voi sono figli di radioamatori?”.

Ma guardiamo al futuro, quello prossimo: avevamo da presentare, grazie a quanto raccolto da Alex IV3KKW, il gancio giusto per permettere ai giovani una partecipazione alla HamRadioMesse di Friedrichshafen con costi e soluzioni sostenibili anche per dei teenager.

E da illustrare occasioni da non perdere per fare nuove conoscenze e esperienze nel segno della tradizione della radio: Marconi e il Coordinamento Stazioni Marconiane Italiane. Abbiamo infatti presentato e messo in cantiere una collaborazione che è risultata fin da subito perfettamente accordata tra i due gruppi, grazie alla quale già dall’International Marconi Day sarà possibile una partecipazione dei ragazzi alle attività delle stazioni IY.

Ci siamo quindi addentrati nei progetti di più lungo respiro: scuola, scout e formazione.

La Scuola ha avuto voce grazie all’esperienza raccontataci da Andrea IN3TGS – insegnante presso una scuola media – che ci ha coinvolto nel racconto di quanto ha svolto con la stazione scolastica IN3EDH e di quanto sta svolgendo con gli studenti. Soprattutto ha saputo darci indicazioni preziose affinché simili esperienze siano replicabili e riproducibili.

Gli Scout invece hanno visto Fiodor IZ7YBG che, in considerazione della sua prolungata e fresca esperienza in quel mondo – nel quale sempre più spesso si registra la presenza di futuri OM in erba – ci ha esposto la via strategica per attività di successo per gli scout stessi – che devono provare il divertimento della radio – e per i radioamatori che si augurano di trasmettere la propria passione.

Ultimo, ma non ultimo, è stato Stefano IU1EAF che ci ha illustrato il progetto nato all’interno del gruppo dei ragazzi: YOTA Le@rn. Ovvero un passo in avanti nella formazione di quanti si avvicinano alla radio. Questo progetto ha affondato le sue radici nel profondo dell’identità radioamatoriale: esserci per imparare. E su questo il gruppo YOTA Italia intende sviluppare con l’ausilio di tecnologie contemporanee come le piattaforme di elearning, come video online, come tutor e forum dedicati, come test e quiz in linea, uno strumento che possa affiancarsi ai metodi attuali di apprendimento sia per chi si prefigge lo scopo di superare l’esame ministeriale, sia per chi raggiunta la riva del Mare della Radio voglia imparare a veleggiare. Ecco nella presentazione di Stefano abbiamo disegnato un futuro non proprio prossimo ma strategico, e alla costruzione del quale non ci dichiariamo completamente pronti ma della cui direzione siamo certi. Un futuro al quale chiamiamo a contribuire saggi volontari, Sezioni ARI e anche gli altri organi della nostra associazione. Tutto il materiale del meeting è disponibile, per chi interessato ad approfondire, sul sito www.yota-italia.it .

Nelle tre ore, nelle quali a dispetto della crescente temperatura in sala e del naturale calo di attenzione, non si sono registrati abbandoni tra la sessantina di persone presenti ma è persistito un interesse partecipativo di tutti, e si sono concluse con i ragazzi in primo piano. Ognuno della ventina di youngster presenti entrando nella sala ci aveva consegnato la propria cartolina Qsl, e proprio prima della conclusione, ogni giovane e stato chiamato ad una sorpresa, a ripetere il salto fiducioso in un CQ. E pescando dal Mare di Radio raccogliere una nuova qsl: un amico in più, appena conosciuto e con la sua stessa passione, col quale non mancare ai prossimi QSO.

 

Alcune immagini del Meeting.

 

Le relazioni in formato PDF presentate al Meeting. LINK