Yota camp Austria visto dagli occhi di Federico IU4UMS

Yota camp Austria visto dagli occhi di Federico IU4UMS

Che dire, cari lettori: definire “magnifica” questa esperienza sembra quasi riduttivo. Al mio primo anno nello YOTA Italia e come novizio dello YOTA Summer Camp (YSC), mi trovo qui a descrivervi ciò che ho provato durante questa settimana.

Prima di parlarne, però, ci tengo a ringraziare quanti hanno lavorato per rendere tutto questo possibile, sia in prima linea che dietro le quinte (ARI, YOTA Italia, YOTA IARU Regione 1). Faccio parte di questa piccola grande famiglia da soli otto mesi, eppure mi sembra di esserci da sempre. Sono impaziente di intraprendere con queste personedi valore molteplici esperienze anche al di fuori dei Camp, andando a rafforzare i nostri rapporti!

Alla vigilia del Camp, le mie incertezze e preoccupazioni da neo-radioamatore erano parecchie, sia sul piano delle conoscenze tecniche che su quello sociale. È bastato conoscere i miei compagni di squadra e arrivare sul posto per capire che si trattava delle solite fisime mentali con cui tutti facciamo i conti nella vita. Sin dal primo giorno è partita una ricca serie di laboratori teorico-pratici grazie ai quali ho ampliato le mie conoscenze in vari campi – elettronica, radiotecnica, antenne e molto altro. Dal punto di vista didattico, per me questa è stata la componente portante di tutta l’esperienza, per ore dedicate e apprendimento raggiunto.

Ad intervallare la pratica ci sono state diverse altre attività, quali escursioni SOTA in altura, visite guidate in luoghi magnifici come la grotta di ghiaccio Eisriesenwelt e la fortezza di Hohenwerfen. Un’esperienza che non avevo mai provato è stata il collegamento con l’International Space Station, che ho particolarmente apprezzato sia per la qualitàdelle domande poste all’astronauta sia per la preparazione dell’infrastruttura necessaria a renderlo possibile.

Ultimo, ma non certo per importanza, è l’aspetto sociale del Camp.

Prima di prendere la patente, ricordo che qualcuno definì la nostra passione come “un hobby in grado di connettere anime da tutto il mondo”, ma mai avrei pensato così tanto. Ho avuto modo di confrontarmi con ragazzi provenienti da paesi diversi e di stringere legami da cui stanno nascendo – e nasceranno – nuove iniziative dedicate a navigare i mari di questa grande passione e a produrre felicità.

Concludo con un caloroso ringraziamento al mio compagno di stanza Cristian IU3UOE, al mitico Filippo IT9JYI, al nostro superlativo team leader Marco IU0RAZ, a Sofia IU3PSR, Mario EA1JAY e Amelia IU5LVM. Grazie ragazzi, siete speciali. A noi e a tante avventure come questa!

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