II5YOTA/MM DYM

Poco dopo aver appreso dello YOTA Month e dell’esistenza dei due call II2YOTA ed II5YOTA (purtroppo il regolamento di questa iniziativa permetteva l’uso di soli due nominativi “censiti” per nazione) mi si è subito accesa una lampadina in testa: perchè non partecipare da una delle barche a vela d’altura del Circolo della Vela di Molfetta ( la mia è troppo piccola per ospitare più di 4 persone per volta) e fare anche un po di attività di divulgazione del nostro hobby? Secondo me si tratta di un ottimo connubio, la radio è stata quasi immediatamente impiegata sulle navi e, le HF, vengono adoperate tutt’ora su ogni tipo di imbarcazione/nave che debba spingersi ben oltre la portata della stazioni VHF costiere (per non parlare di utilissimi servizi quali il NAVTEX, i FAC-SIMILE meteo o i servizi di MAIL in PACTOR)
Propongo subito la cosa a Francesco IZ7WKI e, poco dopo, anche ai soci del circolo della vela che si rendono subito disponibili.
Viene subito individuata una data libera da regate o altre manifestazioni, Martedì 8 dicembre.
Propongo di spostare la barca dal nostro pontile alla banchina pubblica, in modo tale da dare un po di visibilità al circolo e, eventualmente, attirare qualche curioso.
Nel giro di qualche giorno è tutto pronto: la guardia costiera è stata avvisata della momentanea occupazione della banchina, è stato formato il gruppo di velisti&radioamatori…mancano gli spettatori!
Martedì 8 sveglia alle 8:00, Sergio Pio, un giovane (15 anni) velista che si interessa di tutto ciò che si possa montare e smontare, mi raggiunge a casa per darmi una mano a caricare l’auto, poco dopo siamo già al pontile, pronti a preparare la barca per qualche ora di radio-attività.
verso le 10:00 ci raggiungono da Bitonto gli amici Francesco IZ7WKI e Gialuca IW7DBM, attendiamo solo Marino (14 anni), un altro giovane velista intenzionato a conseguire la patente, e alcuni suoi amici interessati al connubio vela-radio.
Francesco IZ7WKI ed il sottoscritto, con fare giovanile e vivace spiegano cosa significa essere radioamatori e come ( e perchè) avvengono i qso sulle varie bande delle HF. Non mancano le domande da parte dei ragazzi, diverse delle quali certamente non ovvie. diamo anche una dimostrazione di un qso tipo via ripetitore sul nostro RU4 di Monte Caccia e della decodifica di alcuni modi digitali con un pc portatile.
L’amico Gianluca IW7DBM ci saluta e giunge il momento di fare qualche chiamata in HF, in 40 e 20 m con la long wire (balun 4:1) di circa 12 m issata con una drizza (una delle cime necessarie per issare le vele sull’albero) a circa 14 m di altezza.inizialmente ci “spaventano” dei ritorni di RF che fanno accendere le lampadine del salotto della barca e bloccano il mio FT-857 in TX, subito eliminati con l’ausilio di un radiale “marittimo”: l’acqua!
effettuiamo circa 6 qso con il call II5YOTA, cercando anche di far parlare un po i ragazzi e di pubblicizzare l’evento, cosa non semplice.
verso le 13, mentre procedono i qso e la “lezione”,salgo in coperta per dare una mano a riportare la barca al nostro pontile. Qui viene a tovarci anche Roberto IU7CUE & Family.
La mattinata si conclude con qualche altro QSO in HF e con un feedback positivo da parte dei ragazzi che hanno preso parte a questo piccolo evento.
Posso tranquillamente ritenermi soddisfatto e vorrei riproporre un’attività del genere, magari con annessa uscita di mezza giornata e lezione di vela.
Ci tengo a ringraziare Francesco IZ7WKI, Gianluca IW7DBM e Roberto IU7CUE per la loro infinita disponibilità (non sono tenuti a farlo!) verso gli altri, anche allontanandosi dalla loro città.
Per i curiosi di vela: la barca è un Beneteau First 44.7, circa 14 m, dotato di ogni comodità e di ottime performance veliche.

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