Ciao a tutti, sono Marco, IU0RAZ e quest’anno ho avuto il piacere di essere il team leader del gruppo che ha rappresentato l’Italia
allo YOTA Summer Camp che si è svolto in Austria, a Wagrain. Tornare al Camp per la seconda volta è stato davvero molto emozionante. Sono veramente felice e grato ad ARI e al progetto Generazione Futuro di avermi dato la possibilità di ripetere questo tipo di esperienza, dopo quella di Praga nel 2024. Quest’anno la settimana è stata incentrata soprattutto sui workshop pratici, che ci hanno permesso di costruire diversi dispositivi da portare poi a casa, primo fra tutti il QMX+ della QRP Labs. Abbiamo avuto il piacere di avere al Camp Hans, G0UPL, il creatore di questa meravigliosa radioQRP. Hans ha passato intere giornate al nostro fianco, seguendoci e correggendo i nostri errori per far sì tutti i ragazzi potessero tornare a casa con la propria radio funzionante.
Un altro momento per davvero emozionante è stato il collegamento con la ISS grazie al progetto ARISS. Fin da quando ho preso la patente volevo provare l’emozione di sentire parlare un astronauta dalla Stazione Spaziale Internazionale, e finalmente
uno dei miei sogni radioamatoriali si è avverato.
Ma, come per ogni YOTA Camp, ciò che rende l’esperienza davvero unica sono le opportunità di networking. La sera, quando tutte le attività formative sono concluse, si ha modo di parlare e conoscere veramente i propri compagni di avventura. Si incontrano persone da tutto il mondo, creando situazioni che sono impossibili in qualsiasi altro luogo. Succedeva spesso di ritrovarsi con ragazzi di sei o sette nazioni diverse a chiacchierare e scherzare come se ci siconoscesse da una vita. Durante questa settimana la sensazione che si prova è quella di vivere in un altro mondo, circondati da giovani da tutto il globo che condividono la stessa passione, e che sono lì per migliorare sia come persone che come
radioamatori. È assolutamente un’esperienza che consiglio a chiunque: ti apre la mente e ti fa capire quanto sia piccolo il mondo e quanto i confini siano solo linee disegnate su una mappa, Alla fine, davanti a una radio o a un cavo coassiale, proviamo tutti lo stesso stupore e la stessa meraviglia



