Un’altra settimana indimenticabile
Anche quest’anno lo YOTA Summer Camp è stato un’esperienza davvero indimenticabile: una settimana intensa, ricchissima di attività variegate e super interessanti. È stato emozionante incontrare ragazzi provenienti da Paesi e culture così diverse — Singapore, Giappone, Argentina, Etiopia, Burkina Faso e molti altri.
Laboratori, presentazioni e apprendimento continuo
Le attività tecniche non sono mancate: abbiamo costruito un ricevitore SSB, un’antenna, sperimentato con il codice Morse, l’ARDF, le radiosonde e molto altro. Le presentazioni dei team sulle attività YOTA nei diversi Paesi sono state così ricche che le due ore previste non sono bastate nemmeno per arrivare a metà — siamo andati avanti la sera successiva, e quella dopo ancora!
Mi ha fatto davvero piacere vedere come quest’anno molti Paesi abbiano aumentato gli eventi nazionali e locali: un progresso notevole rispetto alle difficoltà evidenziate l’anno precedente.
Radio attive 24/7
Durante tutto il camp siamo stati QRV con le nostre radio portatili su 145.350 MHz. Su questa frequenza si intrecciavano conversazioni in mille lingue diverse, e soprattutto attendevamo con impazienza il prossimo meme in SSTV, spesso inviato per immortalare qualche aneddoto accaduto appena trenta secondi prima dall’altra parte del camp.
POTA, stazioni TETRA e attività extra
Una delle esperienze più belle è stata l’escursione con attivazione POTA in un parco naturale meraviglioso, poco fuori città. Ma oltre agli eventi ufficiali, ciò che mi ha sorpreso di più è stata la quantità di iniziative extra organizzate completamente da noi.
Alcuni partecipanti erano Volunteer Examiners (VE), quindi abbiamo organizzato sessioni d’esame per la patente americana, con grande successo.
Uno dei ragazzi belgi si è addirittura portato una stazione base TETRA e una trentina di radio: potevamo usarle per fare chiamate full duplex in tutto il mondo, o per comunicazioni private… utilissime per organizzare le seconde cene clandestine nelle zone più remote dei corridoi labirintici della struttura che ci ospitava!
Un hobby che sorprende
Quando ho iniziato ad avvicinarmi al mondo della radio non avrei mai immaginato che mi avrebbe portato a vivere avventure così incredibili, né che mi avrebbe permesso di stringere amicizie in ogni angolo del mondo.
Sono tornato dal camp con tantissime idee e non vedo l’ora di metterle in pratica.
Tsuf, IU0RBC


