Un mix di emozione, curiosità e un po’ di paura
Sono partito per questa esperienza con una grandissima voglia di fare e scoprire, ma allo stesso tempo con quella tipica paura che si prova quando ci si trova davanti a qualcosa di totalmente nuovo. È un’emozione difficile da spiegare: entusiasmo e timore insieme.
Tutto però è svanito nel momento in cui ci siamo ritrovati a Bologna, pronti a partire. Lì ho capito subito che gli altri tre ragazzi del team italiano non sarebbero stati solo compagni di avventura, ma amici veri, con cui avrei condiviso la settimana più bella della mia estate.
Workshop, giochi e nuove idee
Tra le attività che mi sono piaciute di più ci sono sicuramente quelle proposte durante i workshop. Non solo ci hanno permesso di imparare tecniche e aspetti nuovi del mondo radioamatoriale, ma ci hanno fatto conoscere giochi e attività che potremo utilizzare per avvicinare bambini e ragazzi a questo meraviglioso hobby.
Il tempo è volato, letteralmente. Le giornate scorrevano tra presentazioni tecniche, risate, scherzi e conversazioni con persone che fino a una settimana prima non avevo mai visto, ma che ora considero punti di riferimento e amicizie profonde.
Un modo nuovo di guardare il mondo
Il camp non è soltanto un’occasione per stare insieme e imparare: è un’esperienza che cambia il modo di vedere il mondo. Ti permette di osservare la realtà attraverso gli occhi di ragazzi che vivono quotidianità completamente diverse dalla tua.
Ed è proprio questo che rende lo YOTA Summer Camp un’esperienza unica. Non è facile spiegare a chi non ci è mai stato cosa si provi davvero. Qualsiasi parola sembra non bastare per far capire quanto i legami, le emozioni e i ricordi che si creano rimangano impressi nel cuore e nella mente.
Lo YOTA non è solo un progetto: è diventato un grande gruppo internazionale di amici uniti dalla passione per la radio e la tecnologia.
Marco, IU0RAZ

