Un camp davvero internazionale
Durante il camp ho avuto la possibilità di conoscere moltissimi altri ragazzi provenienti da 30 Paesi diversi, non solo appartenenti alla IARU Region 1, ma anche da nazioni come Argentina, Giappone e Corea del Sud. Nonostante le distanze e le differenze culturali, tutti noi eravamo uniti dalla stessa passione: la radio. Questo ha creato un clima speciale, permettendoci di stringere amicizie che spero continueranno anche al di fuori degli eventi YOTA.
Attività, workshop ed escursioni
Le giornate erano ricche e ben strutturate, alternando:
- presentazioni tecniche su radiotecnica e comunicazione,
- workshop pratici per mettere subito in pratica quanto appreso,
- giochi e attività di gruppo per conoscerci meglio e fare conversazione in inglese,
- escursioni alla scoperta della città.
Un’ampia documentazione fotografica dello YOTA Summer Camp 2024 è disponibile nella galleria ufficiale sul sito dell’organizzazione.
Le attività più memorabili
Scegliere le attività più belle non è semplice, perché tutto è stato estremamente stimolante. Tuttavia, alcune esperienze mi sono rimaste particolarmente impresse:
- Il kit building, durante il quale abbiamo autocostruito un’antenna e un ricevitore.
- Il lancio del pallone meteorologico con una sonda modificata appositamente per le attività radioamatoriali.
- Il torneo di ARDF (Radio Orienteering), talmente divertente e coinvolgente che vorrei proporlo nella mia zona. Essendo un territorio collinare, verrebbe fuori un gioco avvincente e perfetto anche per attrarre nuovi giovani al mondo della radio, come gli scout.
La serata interculturale: il momento più bello
Tra tutti i momenti speciali, quello che ho amato di più è stata la serata interculturale. Ritrovarsi in una sala piena di bandiere, piatti tipici e tradizioni da ogni parte del mondo è qualcosa di indescrivibile. Un incontro autentico tra culture, ricco di colori, profumi e racconti che non dimenticherò mai.
Sofia, IU3PSR



